Scadenza per la presentazione delle opere: 8/02/2026.
Le opere per il concorso devono essere inviate sotto forma di foto o visualizzazioni digitali in
formato jpg o pdf con una risoluzione di 300 DPI, tramite il modulo online:
https://amberif spring 26.exposupport.pl/amberif/award
Deliberazioni della giuria: 12–13.02.2026
Scadenza per la presentazione delle opere per la mostra: 20/03/2026
(Le opere qualificate dalla giuria per la mostra saranno presentate fisicamente alla mostra sotto forma di oggetti finiti o prototipi. Dopo la presentazione alla fiera AMBERIF, la mostra sarà itinerante in Polonia e all'estero.)
Annuncio dei vincitori e cerimonia di premiazione: 26.03.2026
Organizzatore del concorso: Gdańsk International Fair Co.,
ul. Żaglowa 11, 80-560 Danzica
Curatrice del concorso: Barbara Schmidt
Segretaria del concorso: Monika Szpatowicz
cellulare: +48 695 988 013
e-mail: monika.szpatowicz@amberexpo.pl
La materia è sempre stata più di un semplice materiale utilitaristico per l'uomo:
è stata dotata di significati, emozioni e storie. Gli oggetti sono così diventati
amuleti, talismani, simboli della memoria, ponti tra il
mondo fisico e quello spirituale. Tuttavia, con lo sviluppo della civiltà, i nostri bisogni e le nostre aspettative sono cambiati
e la materia ha gradualmente perso la sua aura sacra a favore di strumenti, tecnologia e produzione.
Oggi, nell'era digitale, dominata da immagini, dati e simulazioni,
riemerge una domanda fondamentale: cosa permette alla materia di continuare a emozionarci? Di renderla
significativa, unica per noi? Quale magia si cela in essa che le permette di resistere al
virtuale e di ritrovare il suo significato e il suo fascino?
L'ambra, le cui origini organiche, la profondità della luce e le inclusioni nascoste al suo interno la rendono
una sostanza sospesa tra il tempo geologico e l'immaginazione umana, è
un esempio unico di materia che ha mantenuto un certo magnetismo per migliaia di anni. Ma
come percepiamo il naturale oggi, in un mondo dominato dalla tecnologia? Come
dovremmo interpretare l'ambra, ora che la materia è sempre più virtuale, processabile e
generativa? Dove dovremmo cercare la sua unicità: nella sua struttura, nei
processi chimici e fisici, o forse nella storia raccontata dall'artista?
Il tema "Magia della Materia" mira a stimolare gli artisti a riflettere sul rapporto contemporaneo
con la materia, a esplorare creativamente queste qualità uniche – questa magia della materia – a
sperimentare all'intersezione tra artigianato, arte e tecnologia, dove l'ambra può diventare
non tanto una materia prima finita quanto un campo di ricerca – un materiale aperto alla decostruzione
e alla trasformazione, al dialogo con il metallo, la luce, il suono, la forma parametrica o
la logica algoritmica.
La magia dell'ambra può essere rivelata in risposta al tatto, alla temperatura e al movimento; in combinazioni
con materiali sintetici; in forme che utilizzano la stampa 3D, la fotogrammetria, l'intelligenza artificiale o
la realtà aumentata.
"Magia della Materia" mette anche in discussione la definizione stessa di materia: può essere luce?
Ombra? Suono? Dati? Intenzione? L'ambra deve funzionare come un elemento stabile o
può diventare un modulo, una componente effimera, il punto di partenza di un processo
che cambia nel tempo?
Incoraggiamo esplorazioni formali e concettuali audaci, esplorando l'essenza
della struttura, della decomposizione, della connessione e della trasformazione, abbattendo le gerarchie classiche tra
naturale e tecnologico, morbido e duro, durevole ed effimero, e ridefinendo
la percezione tradizionale del gioiello.
Ci aspettiamo design che non solo adornino, ma comunichino, registrino e trasformino.
In cui il significato nasca tra materia e umanità, nell'esperienza, nel gesto e
nella relazione. Rivelano la magia contemporanea dell'ambra e il suo potenziale futuro.
